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Era glaciale

Vi rendete conto che nei tempi moderni gente non sa più cosa fare con il tempo? Quelli che lavorano e vanno a scuola, passano un po’ di ore là, mentre le casalinghe fanno la spesa, cucinano e puliscono, ma sempre di meno. E tutto sommato, del tempo libero si trova. Qualche decennio fa si avevano dei hobby; i maschi lavoravano con la falegnameria, le donne leggevano Mani di fata e cercavano di riprodurre le opere presentate e spiegate nella rivista. Di sera si trovava con gli amici oppure si guardava la televisione. Addirittura, si leggevano a volte anche i libri, anche se come nazione non siamo molto forti in questo campo. Oggi tutti i nostri passa tempi sono legati alla rete. Gli amici si incontrano nel libro delle face (vi siete mai tradotti il nome del più famoso network sociale al mondo?), oppure si cinguetta con loro in qual altra rete, o si mandano messaggi via uno dei mezzi gratuiti.

Molti guardano i film e le serie esclusivamente in streaming, spiegando che in tale modo loro riescono a programmare il loro divertimento secondo il loro piacere, senza subire il diktat imposto dalla televisione, con tutta la pubblicità inserita. Ma anche quelli che forniscono il flusso devono campare e pertanto anche là, sempre più spesso inseriscono gli spot pubblicitari. Quelli pochi che ancora oggi conoscono la parola libro, gli scaricano dalla rete e gli ascoltano, perché qualcun altro si è impegnato a leggere il testo per loro. Si, esistono anche pochi che leggono, ma sempre su un supporto informatico a led. Gli hobby sono diventati trovare barze, per esempio scoperte su http://barzelle.beepworld.it/ , e rimandare la trascrizione (copia – incolla, nemmeno l’indirizzo) agli amici e colleghi dell’ufficio.

Gli hobby stanno definitivamente scomparendo. Non sia ha tempo per loro. Tra tutti gli impegni social-informatici, non si può rischiare di perdere un importante post perché bisogna segare una tavola, oppure incollare le ali di un modello d’aereo della prima guerra mondiale. La colla stringe troppo velocemente e si rischia di non poter più intervenire se si deve rispondere ad un lungo messaggio. Perciò la soluzione è: lasciamo perdere. I rapporti umani stanno sempre perdendo lo spazio a favore di quelli virtuali. Anche alcune attività, nei tempi passati molto apprezzate, particolarmente dalla popolazione maschile, diventano sempre più selfie. Me lo faccio da solo, così nessuno rompe e non devo pensare ad altro, cioè altra. Il massimo degli interessi comuni è avere lo stesso modello di cellulare e magari anche identico provider: così possiamo mandarci biglietti elettronici all’infinito ed ovviamente gratuiti.

La maledizione dei nostri tempi è diventata l’assenza del collegamento Wi-Fi, che deve obbligatoriamente essere gratis. Se sei un commerciante, oppure hai un esercizio che offre cibo e bevande, prima cosa che devi pensare è installare collegamento senza fili, per i clienti. Se no, non ci saranno proprio, i clienti. Appena sono tornato da un viaggio in un paese di Africa del nord. In un qualsiasi bar, di un qualsiasi villaggio più sperduto del mondo, Wi-Fi c’è. Il problema è che quando vuoi ordinare qualcosa, il cameriere non arriva. E’ impegnato in una chiacchierata e non può lasciala a metà per servire celermente un ospite che è appena tornato dal deserto ed ha una sete pazzesca. Addirittura, il tizio si quasi arrabbia se gli fai presente che il suo servizio e del tutto inadeguato , che il piatto di pasta e scotto (ovviamente anche il cuoco aveva un impegno con il suo smartphone) perché rimasto troppo sul fuoco e dall’altra parte e completamente freddo in quanto, e stato servito un quarto d’ora dopo la cottura ultimata. Anche se mi trovo in ombra di un albero sotto il sole scottante, mi sembra che l’era glaciale è sempre più vicina. E si sentirà anche qui, nel sud.

 

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