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Complessi nostri quotidiani

Mi sono promesso di postare ogni mese e per adesso rispetto l’obbligo che mi sono posto, ma è appena l’inizio e spero di andare meglio delle nostra nazionale di calcio che ha durato molto poco, un istante solo. Un fisco totale, dei peggiori possibili. Non è vergogna non passare il primo turno, ma come è stato affrontato; la sensazione è che non abbiamo nemmeno provato. Finito tutto si doveva trovare un colpevole e qui molti si sono messi velocemente d’accordo. Il suo nome, cioè il responsabile per il nostro insuccesso è stato Mario, quello alto e nero, adottato dalla famiglia Balotelli. Non condivido per niente tale giudizio perché una persona fa il parte del gruppo e spesso si vince anche in dieci. Ma che Balo ha qualche problemino, che fino ad oggi nessuno ha riuscito a gestire, è sicuro.

Tutti noi abbiamo fatto l’asilo, e le scuole elementari, medie e superiori. Alcuni si sono spinti oltre. Vi ricordate di quei temi, quando eravamo piccoli. Non so come mai, ma dentro tutti c’è un po’ di cattiveria infantile che spesso rimane anche da adulti. Si prendeva sempre in giro. Hai gli occhiali, sei ceco! Sei un bastardo, non hai il papà. I tuoi genitori sono divorziati. Sei brutto perché hai le orecchia a sventola. E’ incredibile quanto i bambini possono essere crudeli. Immaginative se eravate nere e addottati. Potete mettervi nella pelle di Balo e immaginare tutte le battute che doveva subire quotidianamente? Probabilmente aveva un’infanzia terribile da quel punto di vista e così ha sviluppato, logicamente, un forte oddio verso le persone in generale, perché lui stesso si sente odiato.

A un certo punto ha iniziato a giocare a calcio ed era una sua rivincita: vi faccio vedere io quanto valgo. Da non dimenticare che essere un buon calciatore non significa essere anche una buona persona. E se diventi bravo in un campo si fanno avanti anche le invidie degli altri. Oggi è ricco, è una vera celebrità che spessissimo compare nei media e questi fatti alimentano la gelosia di alcune persone, per esempio dei suoi compagni di squadra. Lui, sentendosi potente per la sua notorietà, va a gamba tesa contro i suoi nemici (subiva troppo una volta per accettare di nuovo le pressioni) e questo peggiora ulteriormente i rapporti; è entrato in un cerchio senza fine. E come si esce?

Con l’umiltà e con menefreghismo verso quelli esterni, coni quali non ha i rapporti veri, cioè i giornalisti, per esempio. Alla fin fine che te ne frega cosa scrivono quelli che sono peggio di te. Ma con i compagni di squadra non può rispondere con il tacco, se vuole fare una grande carriera. Perché loro sono la maggioranza e gli possono addirittura impedire di giocare, semplicemente non passandogli il pallone, come è successo in Brasile. E questo non gli può giovare. Pertanto un po’ di cresta basa e furbizia gli possono agevolare notevolmente la vita e la carriera. Ma prima deve capire come stanno le cose, accettare i fatti e dopo agire, come da mio consiglio. E una volta sistemate le cose, mi deve una birra, anzi due. Perché sarebbe un peccato imperdonabile perdere il nostro unico fuoriclasse giovane che può dare tanto al calcio e ai tifosi.

Con questa mia piccola opera letteraria (sto scherzando) ho avuto parecchie difficolta. Lo scopo è di esternare la mie riflessioni, di ammazzare il tempo libero. Pertanto 3 anni fa, nel 2014, ho affidato le mie parole ad un provider che offriva lo spazio libero. Non ha alcun senso far pagare il servizio per un lavoro di genere. Sfortunatamente il servizio è cessato dopo circa un anno ed io ero costretto di trovare un altro posto al quale deputare il mio capolavoro (io sto scherzando spesso). Dunque, tutto quello che non vi torna qui e dovuto allo sfalsamento delle date di pubblicazione originali e la rimessa online. Aggiornando il tema, Balo ha combinato molte nel frattempo. Adesso milita a Marsiglia e tutto sommato non gli va male, ma ci vuole molto di più per tornare ad affascinare il pubblico con la sua potenza e tecnica. Col passare del tempo credo sempre di più che rimarrà soltanto una delle tante promesse non realizzate. Spero comunque di sbagliarmi io perché la nostra nazionale avrebbe bisogno di uno come lui, in piena forma con la testa sulle spalle.

 

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