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Archivio Febbraio 2018

Le cose nuove

22 Febbraio 2018 Nessun commento

Siamo già ben entrati nell’anno nuovo. Me ne accorgo specialmente dal fatto che quando scrivo la data non riporto quello vecchi; nei primi giorni mi succede sempre. Il gennaio è andato in modo abbastanza monotono. Dimenticavo di confessare di aver fatto un piccolo viaggio in Scozia, un fine settimana prolungato. Per il febbraio aspettavo più turbolenza. Nel novembre dell’anno scorso ho ordinato la macchina nuova. Il modello non era disponibile e pertanto occorreva ordinarlo con i dovuti tempi di attesa. La vecchi macchina si avvicinava alla tenera età di 20 anni e doveva essere sostituita. Sono riuscito a risparmiare un po’ di soldi e guadagnare il resto che mancava commerciando le valute con Forex. L’altra cambiamento che aspettavo era passaggio dall’ADSL al fibra. L’offerta del mio gestore telefonico era a zero costo e dopo tanti pensieri avevo accettato.

Con l’automobile è andata bene. Sono riuscito a sistemare tutto senza intoppi. Anche il passaggio dell’assicurazione dalla vecchia alla nuova auto non ha dato dei problemi. Sono rimasto anche piacevolmente sorpreso dalla differenza che dovevo pagare; soltanto 130 euro in più. Tenendo conto che quella precedente non aveva l’assicurazione contro furto ed incendio, e nuova e tale di zecca, mi aspettavo un conguaglio più sostanzioso. Il fatto è che la macchina abbiamo comprato senza vedere il modello scelto, e nemmeno il colore. Addirittura, quando dovevo scegliere il colore mi hanno detto che quello del catalogo non esiste più e che devo optare per uno nuovo. Visto che questo campo è di mia moglie, lei ha scelto via telefono quello che mi hanno suggerito nella concessionaria. Avevo il timore come le piacerà tutto dal vivo ed è andata bene. Era contentissima e con lei anche io.

Pochi giorni prima del evento automobilistico è arrivato a casa il pacchetto per passare a fibra. Tutto chiaro, sistemato ed avvisato il provider che sono pronto per passaggi. In primo momento, prima di fare il passaggi, ero sempre in collegamento ADSL. Dovevano fare il passaggio in 4 giorni, ma hanno messo 20. Non mi lamentavo perché tutto comunque funzionava e non avevo dei disaggi. Questi hanno iniziato nel giorno quando mi hanno comunicato che la fibra è finalmente attiva. Da quel momento non funzionava niente. Visto che nella configurazione nuova il telefono fisso di casa andava tramite Internet, non funzionava nemmeno questo. Dopo le infinite chiamate a 187 e dopo 5 giorni il problema è stato risolto. Un tecnico è passato nel mio appartamento ed ha scoperto che quelli prima hanno fatto un collegamento errato nella scatola comune, quella che si trova nello spazio delle cantine. In questi tempi moderni stare cinque giorni senza rete vuol dire quasi essere staccato dal mondo. Io avevo aperte alcune posizioni su Forex che non riuscivo a gestire e così ho avuto anche una piccola perdita finanziaria dovuta a questo disguido.

La prossima novità che ci aspetta tutti, non soltanto me, sono le elezioni politiche. Se potevo scegliere di mettere in stato di guasto il televisore al posto del collegamento all’Internet, l’avrei accettato molto volentieri. In quel modo mi avrei risparmiato tutte quelle idiozie, cattiverie e mancanza dell’educazione che i nostri migliori uomini e donne hanno mostrato al loro elettorato. Ma queste cose abbiamo già visto in passato e non ci sorprendono più. Il mutamento che sta lasciando perplessi un po’ tutti quanti è l’allargamento della violenza. Per le strade delle città si sono fatti vedere i rappresentanti dei vari gruppi che ci hanno fatto vedere come loro risolverebbero certe problematiche. Con le mazze, bottiglie, picchiando quelli che non sono d’accordo con loro, ma anche i rappresentanti dell’ordine pubblico. Non tutti hanno condannato queste manifestazioni di brutalità in modo proprio esplicito. Si sono colpevoli, ma se altri non esponevano quella bandiera non succedeva niente. In effetti mi dici che è la responsabilità  di quelli altri, che alla fine hanno preso le botte.

Queste doppie facce e ipocrisie non fanno bene alla nostra società, ma sono purtroppo un segno culturale della maggior parte degli abitanti di questa penisola. Già essa, vista su una carta geografica ha una sagoma di un piede teso che ti da un calcio. Di questi calci siamo stanchi e non riusciamo a sopportarli ulteriormente. Tutto è diventato relativo e giustificabile. Guardavo le previsioni del tempo di questi giorni. Freddo polare, inverno siberiano, allerta… Tutto spettacolo! Cavolo, aprite la finestra e guardate fuori. Lasciate perdere i vostri modelli matematici e fisici. Dai, adesso sto esagerando io. Non è colpa dei meteorologi. I commentatori televisivi sono quelli che interpretano i dati che spesso sono oggettivi. Così un meno cinque diventa temperatura polare. Se stavano più attenti alla scuola, si ricordavano anche oggi che la si scende molto, ma molto più in basso. Ed anche questa non c’entra. Ci vuole spettacolo, sempre, nei tutti i campi della vita. Per darci l’adrenalina che ci manca, per farci pensare a qualcos’altro, meno pericoloso di quello che realmente succede attorno a noi.

 

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